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La sfogliatura

Prima della lavorazione è necessaria un'altra operazione, la cosiddetta spaviradura: cioè la sfogliatura degli steli di paviera per separare le diverse foglie per le successive diverse lavorazioni. A mazzo ancora legato si taglia la cima con un un pezzo di lama di falce fienaia (al tajètt) affinchè  le foglie siano della stessa lunghezza. Slegato il mazzo lo si pone davanti a sè e, stando seduti, si sfogliano uno ad uno i gambi raccogliendo in tre mucchietti i diversi componenti: il mucchio dei maschi e delle femmine , le due foglie  centrali della pianta , le più pregiate ,  il mucchio delle scarfoglie ,le foglie più esterne che vanno scartate ,e quello con il resto delle foglie di diversa grandezza. Gli elementi ottenuti vengono legati in fascetti detti mannelle (al manèli), poste, aperte a ventaglio, ad un'ulteriore asciugatura all'aria , avendo cura di esporle alla rugiada notturna e al sole per completare l'imbiancatura

Le foglie esterne, scarfoglie, sono scartate o al massimo utilizzate per produrre stuoie, le foglie intermedie per le lavorazioni standard, le foglie più interne per le lavorazioni più pregiate in quanto di dimensioni minori e di maggior consistenza. Naturalmente, per la confezione di sporte, si fa un'ulteriore selezione scegliendo foglie dello stesso spessore.

 

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